Maria Grazia

Così cominciai un cammino.

Quelle cose che pensi accadano agli altri, questa volta coinvolgevano me. Ero io l’attrice protagonista mio malgrado.
A 44 anni il mio medico curante dopo avermi visitato e valutato un nodulo sotto l’ascella destra mi consiglia di fare,come prevenzione, eco mammario e mammografia.
Mai fatte fino a quel momento.
Ecco la sentenza: tumore maligno signora….le consiglio immediatamente una visita da un chirurgo senologo.
Le fredde parole del radiologo:”Se vuole può piangere”…continuava a dire con una falsa empatia .
No non volevo piangere, no affatto. Io volevo solo “morire”.
Cosa stava dicendo questo medico…ero andata per una visita di routine e mi sono dovuta scontrare con questa triste realtà.
Che tristezza l’amaro di quei momenti, di quei giorni .
Ho consultato amici medici dottori della zona e non.
Giorno dopo giorno ho somatizzato la cosa, l’ho fatta mia e ho reagito.
A Roma la svolta.
In sala operatoria durante la preparazione  pre intervento ridevo con tutto lo staff in particolar modo con la mia anestesista Francesca.
“…Mi raccomando Francesca fammi risvegliare, su c’è una delle mie figlie che mi aspetta.
Le sue parole risuonano ancora vive nella mia mente …
“Tu devi svegliarti per te, non crearti degli alibi, devi vivere per te per poi essere guida ed esempio per chi ti circonda.
E così ho fatto.
Ho reagito a tutto sempre con il sorriso sulle labbra, sono stata e sono ancora esempio per amici e parenti…
Sono esempio vivo per me…

Sono una Grande…fiera di quello che sono diventata…

 

  • Fotografo: Luigi Cataldo
  • In Collaborazione con: Associazione "Cuore di Donna"