Antonella

Dal momento in cui la sentenza viene pronunciata: “CANCRO” niente è e sarà più come prima.
Eppure, dentro di me, sapevo che prima o poi sarebbe accaduto.
Del resto perchè a tanta gente si e a me no.
Un pò di spasmi e gonfiore addominale non avrei mai creduto potessero catapultarmi nel “cancer club”, invece, dopo quindici giorni di queste avvisaglie, decido di presentarmi al pronto soccorso, da lì prima in urologia, poi consulto ginecologico e il resto è storia: adenocarcinoma endometrioide differenziato bilaterale dell’ovaio, con asportazione di tutto quanto come da protocollo.
Paura e disperazione sono stati i primi sentimenti, rabbia, per fortuna, no.
Proprio oggi, mentre scrivo queste parole, sono passati giusto due anni dall’intervento; poi sei cicli di chemioterapia devastante per il mio corpo.
Eppure il cancro non mi ha tolto.
Mi ha dato, anzi, la capacità di entrare in empatia con chi soffre, mi ha dato l’opportunità di conoscere medici e infermieri che svolgono il proprio lavoro come servizio, ai miei occhi strumenti nelle mani di Dio, operatori di pace altamente professionalizzati.
Ho trovato solidarietà e affetto, ho riabbracciato vecchi amici, ho iniziato un cammino di Fede bellissimo.
Il 2016, l’anno in cui ho vissuto il mio dramma, era l’anno della MISERICORDIA, io volevo festeggiare il mio compleanno a Roma, era già tutto prenotato, ma la MISERICORDIA è venuta da me.
Nessuno dovrebbe provare la sensazione di essere risucchiati in quel maelstrom, ma tutti dovrebbero imparare ad apprezzare la vita e il prossimo come quando la fatidica sentenza viene pronunciata.
Sopravvivere al cancro non significa non ammalarsi più, non vuol dire sopravvivere a qualcun altro che, però, è sempre nel nostro cuore.
Il nostro passaggio terreno, contato in anni, che siano venti, cinquanta oppure cento sono una briciola di fronte all’eternità, pertanto, quantunque breve o lunga possa essere la nostra permanenza, che sia gioia e luce per gli altri.

 

  • Fotografo: Luigi Cataldo
  • In Collaborazione con: Associazione "Cuore di Donna"